“Dopo un suicidio, si lascia scorrere meticolosamente davanti a sé ore, giorni, settimane, mesi, anni passati (fino alla nascita). Alla ricerca di indizi che avrebbero potuto o dovuto far suonare un campanello d’allarme.”
Anonym
Tema
Die Bewältigung des Alltags unter den aussergewöhnlichen Bedingungen einer lebensbedrohlichen Krankheit.
Citazioni
Singole voci dalle storie che toccano questo tema.
“Dopo un suicidio, si lascia scorrere meticolosamente davanti a sé ore, giorni, settimane, mesi, anni passati (fino alla nascita). Alla ricerca di indizi che avrebbero potuto o dovuto far suonare un campanello d’allarme.”
Anonym
“Da quel momento avevamo la diagnosi, e improvvisamente guardi tuo figlio con occhi diversi. Più tardi la sua malattia ci ha messo alla prova. Molte cose erano reattive. Molte cose erano nuove. Ma ricordo che Renate ed io abbiamo sempre preso tutto come una sfida. Abbiamo sempre avuto la sensazione: ce la faremo. E ci siamo sempre sentiti molto sostenuti – da tutte le parti.”
Gregor
“Sì, perché passavamo così tanto tempo insieme nella vita quotidiana – pranzi, pomeriggi, passeggiate, vacanze sulla neve e così via –, mio figlio ha imparato molto presto a fare attenzione a Till. È diventato del tutto naturale prendersi cura di Till, perché non poteva camminare né fare o prendere certe cose da solo. Per esempio, dovevamo sempre essere puntuali a casa quando andavamo a sciare, a causa del suo pasto – si è semplicemente stabilito così. Mio figlio ha capito questo, non è mai stata una grande questione per lui.”
Esther
“È stato molto duro emotivamente e fisicamente. Un’altalena di emozioni, su e giù. Ti cambia molto. Non sei più te stessa. Abbiamo avuto un test di gravidanza positivo! Che gioia! Eppure avevo una paura enorme che non andasse bene.”
Josiane
“Credo che due giorni dopo ho avuto forti dolori addominali, e poi è arrivato l’aborto spontaneo. Il mondo è crollato. Sì, davvero, il mondo è crollato. Non posso dirlo in altro modo.”
Josiane
Storie
Qui trovi storie in cui questo tema viene affrontato.
Susanne racconta
Susanne racconta di suo figlio Florian, il cui sviluppo si è presto mostrato diverso, della difficile diagnosi e di come la famiglia, nonostante tutto, abbia costruito una vita comune piena d’amore.
Kathrin racconta
Kathrin racconta la nascita della figlia Leni Malin, il difetto cardiaco inaspettato, il trasferimento all’Ospedale dei bambini e le prime ore tra shock, speranza e la sensazione che tutto stia andando diversamente da quanto immaginato.
Mathias racconta
Mathias racconta come sua figlia Launora in poche settimane sia passata da una bambina vivace a una paziente in terapia intensiva – tra incertezza, vita in ospedale e il silenzioso timore della gravità della sua condizione.
Andri racconta
Andri racconta di sua figlia Valentina, dai primi sintomi incerti al periodo difficile degli accertamenti, fino al momento in cui capisce che la sua vita si trasforma in un nuovo mondo involontario.
Sarah racconta
Sarah racconta di sua figlia Laura, dieci anni, che in un giorno di scuola apparentemente normale improvvisamente soffre di forti mal di testa – e di come una mattina familiare qualunque diventi un giorno che cambierà per sempre la loro vita.
Sefora racconta
Sefora racconta di suo figlio Darshan, della vita in clinica, di fragili progressi e di un addio inaspettato che segna profondamente la sua vita e la sua visione della spiritualità.
Josiane racconta
Josiane racconta il suo intenso percorso con il desiderio di avere un figlio, l’endometriosi, i trattamenti medici, gli aborti spontanei e una successiva gravidanza spontanea – tra speranza, paura e profondo desiderio.
Esther racconta
Esther racconta, come amica della famiglia, del suo legame speciale con Till, della quotidianità condivisa, dei ricoveri in clinica e di come ha accompagnato Renate nel percorso del distacco.
Gregor racconta
Gregor racconta di suo figlio Till, della grave diagnosi ricevuta a Natale e di come la loro famiglia abbia trovato una nuova quotidianità e sostegno nonostante tutte le incertezze.
Maya und Beno raccontano
A Grüsch (GR), Maya e Beno raccontano la nascita del loro figlio Jöri, i risultati incerti, la mancanza di supporto in ospedale e come tutto ciò abbia profondamente trasformato la loro vita familiare.
Simone racconta
Simone racconta come la diagnosi di una grave malattia muscolare di suo figlio Leon abbia sconvolto la loro giovane famiglia – e come, in mezzo alla gravidanza, al Covid e alla mancanza di supporto, abbia cercato un punto di appoggio.
Renate racconta
Renate racconta di suo figlio Till, della sua malattia limitante la vita, degli anni tra speranza e addio e di come abbia segnato la vita familiare e la loro comprensione di una vita piena.
Maurice racconta
Maurice racconta come ha appreso la diagnosi della malattia di Valentina, cosa ha scatenato nella sua famiglia e come hanno deciso di accompagnare Valentina e i suoi genitori in questo momento difficile.
Martina racconta
Martina racconta di sua figlia Anja, dei primi giorni di malattia incerta, della diagnosi di leucemia e delle prime settimane difficili tra speranza, paura e rifiuto della realtà.
Beat racconta
Beat, padre vedovo e giornalista scientifico, racconta la vita con suo figlio Sebastian, la sua morte improvvisa a 29 anni e come parlare apertamente di morte e lutto lo aiuti a superare il dolore.
Christine und Angelo raccontano
Christine e Angelo raccontano dieci anni intensi con la loro figlia Vanessa, tra ospedale e casa, il saluto a casa e come Vanessa segna ancora oggi la loro famiglia.
Monica racconta
Monica racconta delle sue gemelle Valentina e Jasmine, delle prime speranze, di una lunga ricerca di risposte e del silenzio sulla morte che l’ha profondamente segnata.